Cooperazione asse di trasporto Sudest-Europa
Obiettivi

SEETAC persegue tre obiettivi principali:

1. Creare una rete di comunicazione e una base di dati comune;

2. Definire le modalità per collegare in modo strategicamente sensato e sostenibile l’Europa sudorientale alla rete principale di trasporto dell’Europa occidentale;

3. Rafforzare la collaborazione tra i Paesi che partecipano al progetto.

 (BAV,2004)

SEETAC mira a realizzare nell’Europa sudorientale un sistema per il trasporto di persone e merci che sia in linea con gli standard dell’Unione europea, ampliando in modo efficiente quanto già esiste e soprattutto costruendo un sistema dei trasporti sostenibile. Per raggiungere tale obiettivo sarà necessario innanzitutto costituire una rete di comunicazione e una banca dati comune per i Paesi che partecipano al progetto. Ciò consentirà lo scambio di informazioni e di dati dei singoli partner di progetto non solo per la durata del progetto, ma anche per il futuro.

Inoltre in questo modo si intende promuovere la collaborazione tra Paesi membri dell’Unione europea e quelli che non lo sono. In una prima fase si procederà ad un’analisi degli attuali sistemi di trasporto in Europa sudorientale per identificare, tra le altre cose, i colli di bottiglia esistenti. L’obiettivo è quello di individuare i punti deboli (vd. fig. 4) dell’odierna infrastruttura di trasporto e dell’organizzazione logistica stradale, ferroviaria e portuale, con la prospettiva di eliminarli in modo duraturo. I ministeri dei trasporti che partecipano a SEETAC lavorano dunque a un sistema di trasporto multimodale con normalmente due o più vettori coinvolti nel trasporto di una merce. È importante pensare allo sviluppo futuro dei vettori di trasporto. In un’ulteriore fase di lavoro saranno verificati i dati disponibili sul traffico per calcolare degli scenari di traffico e riuscire a proporre interventi migliorativi per la rete di trasporto e il Modal Split (la ripartizione del volume di traffico sui diversi mezzi di trasporto). Tra le altre cose queste migliorie dovranno tenere in considerazione i bisogni di mobilità locali e le possibili ripercussioni sull’ambiente, con particolare attenzione all’analisi delle emissioni di sostanze nocive (CO2, NOx). In tal modo sarà possibile assegnare delle priorità ai diversi progetti riguardanti i trasporti che hanno caratteristiche di fattibilità e tali priorità potranno essere usate quale base per la revisione della rete transeuropea dei trasporti (TEN) nei Paesi dell’Europa sudorientale.


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